Rocco Rodio

Regole di musica

Napoli 1609


Contrapunti rivoltati, chiamati doppij


Per far un contrappunto che si rivolti una seconda più alta, non si devono fare seste. Il Soprano deve rivoltare una undecima più bassa e il Tenore una seconda più alta; questo si chiama contrappunto rivoltato per seconda. Si avverta di non superare mai la parte superiore con la inferiore, regola che si deve osservare con tutti in contrappunti doppi, avvertendo anche di non superare le dodici voci tra una e l’altra parte e così non si farà mai errore.

Lo stesso contrappunto si rivolti alla duodecima ed alla decima purché non si abbia l’inconveniente dell’incontro del MI contro al Fa (tritono).

(esempio)


Il contrappunto rivoltato per terza si rivolta in due maniere:

per ottava

per decima

e ciò si intende del soprano. Quello che si rivolta per decima non può avere seste, lo stesso contrappunto si può rivoltare per duodecima.

(esempio)


Quello in cui il soprano si rivolta per decima ed il tenore per terza, si chiama contrappunto rivoltato alla terza. Non si possono fare due seste ne due terze, ne se ne leghi la quarta o la settima; questo vale anche per quello rivoltato in decima.

(esempio)


Il contrappunto che si rivolta alla quarta alta (nel tenore) ed alla quinta bassa nel soprano, si chiama rivoltato alla quarta. In questo non si possono fare quinte, lo stesso si chiama all’ottava.

(esempio)


Nel contrappunto rivoltato alla quinta non si possono far seste e questa regola serve alla duodecima, nel quale il soprano si rivolta un’ottava bassa e si può rivoltare alla decima.

(esempio)


Al contrappunto rivoltato alla sesta non si fa ne quarta ne settima legate e nemmeno due terze o due seste. Il soprano rivolta per duodecima al basso e il tenore per sesta in alto.

(esempio)


Nel contrappunto rivoltato per settima in alto non si deve dare la sesta. Qui il soprano rivolterà per sesta in giù ed il tenore per settima in su, può rivoltare per duodecima e decima.

(esempio)


Le regole del contrappunto rivoltato per ottava proibiscono la quinta. Il soprano si rivolta un’ottava sotto ed il tenore un’ottava sopra.

(esempio)


Nel contrappunto rivoltato per nona non si devono far seste, qui il soprano rivolterà una quarta sotto ed il tenore una nona in alto. Si può rivoltare in decima e duodecima.

(esempio)


Il contrappunto alla decima si rivolta in due modi, nel primo non s’anno da fare ne quarta ne settima legate e nemmeno due terze o due seste ed allora il soprano potrà rivoltarsi di una ottava al basso e il tenore una decima in acuto.

Nel secondo modo, non si darà la sesta ed il soprano si rivolterà una decima in giù ed il tenore una decima in su.

(esempio)


Nel rivoltar il contrappunto per undecima, non si farà la quinta, il soprano si rivolta una duodecima sotto ed il tenore una undecima sopra. Si può rivoltare per ottava.

(esempio)


Il contrappunto alla duodecima si fa in due maniere, la prima il soprano si rivolta una ottava bassa ed il tenore una duodecima in alto.

Nella seconda il soprano si rivolta per quinta o duodecima in basso ed il tenore per una ottava in alto.

In ambedue i modi non si diano seste sciolte.

(esempio)


Contrappuntii rivoltati senza che il Tenor rivolti.


Si può fare un’altra serie di rivoltamenti sopra un tenor di canto fermo o figurato: un contrappunto dove rivolti solo la parte aggiunta e non il tenor. Nel primo esempio il contrappunto potrà rivoltare una terza sotto ed il tenor restare al suo posto.

Per fare questo contrappunto bisogna non far sesta ne due terze e nemmeno legare la quarta.

(esempio)


Per fare un contrappunto che rivolta una quarta bassa, non si devono fare ne terze ne quinte.

(esempio)


Per fare un contrappunto che rivolta una quinta sotto non fate ne seste ne ottave.

(esempio)


Per fare un contrappunto che rivolta una sesta bassa non bisogna fare quinte, ne terze semplici ne due terze composte cioè decime.

(esempio)


Per fare un contrappunto che rivolta una ottava bassa non si può fare la quinta, ma si può fare la duodecima e si devono fuggir le ottave.

(esempio)


Per fare un contrappunto che rivolta in più & diversi modi.

 

Si può fare un contrappunto che si può cantare in vari modi e rivoltamenti cominciando dall duodecima, con una parte che dica terza con il contrappunto, come nel prossimo esempio si potrà vedere, ed un’altra terza col tenore. Per fare ciò non bisogna far sesta ne due terze, non legare quarta ne settima e non arrivare all’unisono con la parte che fa il contrappunto. Questo si può fare sopra un canto fermo o un canto figurato.

(esempio)


Lo stesso contrappunto, rivolta alla duodecima con una parte che dica la terza di sopra al contrappunto, un’altra parte potrà dire una terza sotto al canto fermo.

(esempio)


Lo stesso contrappunto si può rivoltare (sia il canto fermo che il contrappunto) con vari movimenti con la parte che dirà terza sotto il contrappunto, un’altra potrà dire terza sopra al canto fermo.

(esempio)


Lo stesso contrappunto rivoltato per opposito si potrà rivoltare per duodecima, un’altra parte potrà dire una terza sotto il canto fermo.

(esempio)


Ancora lo stesso contrappunto può rivoltare per duodecima, con la stessa sopraposta regola e un’altra parte potrà dire una terza sotto il canto fermo.

(esempio)


Lo stesso contrappunto rivoltato per decima si può rivoltare per contrarij movimenti, un’altra parte potrà dire terza sotto il canto fermo.

(esempio)


Lo stesso contrappunto si può rivoltare per opposito, con un’altra parte che potrà dire terza sopra il canto fermo.

(esempio)


Lo stesso contrappunto può rivoltare all’ottava avvertendo di non far quinta, ne far due terze ne due seste, ne legare quarta o settima. Un’altra parte potrà dire terza ovvero decima con il tenor.

(esempio)


Contrappunto rivoltato per opposito (contrarij moti).


Si può fare un contrappunto che si rivolta per opposito, sia il contrappunto come il tenore, proibendo di legare ne quarta ne settima, ne altre dissonanze. Non si devono fare due terze ne due seste.

(esempio)


Quali siano le fughe rivoltate, traversate, et alla contraria, et cancherizzata.


Diverse sono le opinioni dei compositori sopra le fughe doppie rivoltate, traversate, contrarie e cancherizzate, ho visto compositori d’autorità che non hanno saputo discernere e far differenza le une dalle altre, a mio giudizio hanno grandemente errato, perché non è senza ragione che esse hanno sortito nome differente tra loro, come nei seguenti esempi si potrà vedere.

La fuga doppia riversata è quella che dicono costoro: alla duodecima, alla decima, all’ottava e simile, come di sopra si è visto, perché esse fanno doppi contrappunti e rivolgimenti.

Fuga traversata è quella nella quale, nel cantare cominciando dallo stesso luogo, una voce discende e l’altra ascende per i medesimi movimenti contrari.

(esempio)


Fuga per contrario è quella che si contraddice nei nomi e nei movimenti, per esempio il contrario dell’UT è LA, del SOL è RE, del FA è MI.

(esempio)


La fuga cancherizzata è quella che cominciando dall’ultima nota della fuga, a guisa del cancro o del gambero, va all’indietro alla prima nota.

(esempio)


La fuga in nome (tipo di fuga non menzionata nel titolo del capitolo) è quella che nomina le note per varij movimenti, e molti la chiamano fuga d’inganno.

(esempio)



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