Lorenzo Penna

Li primi albori musicali

Bologna 1694

Del Contrappunto a Due, Tre e Quattro Chori . Cap. Duodecimo (Libro Secondo)

Comporre a più chori, richiede grande applicazione, sebbene si tolleri qualche inosservanza specialmente nelle parti di mezzo.

  1. Che stia sulle corde e le cadenze del suo tono, qualche volta è lecito uscirne per breve tempo e ritornarvi subito.
  2. Per ordinario si deve cominciare con il primo choro, facendolo cantare più a lungo del secondo, quindi le parti migliori vadano al primo.
  3. Quando i due chori cantano uno dopo l’altro, è bene che il secondo attacchi sulla cadenza del primo ed il primo nella cadenza del secondo facendo incontrare le parti in unisono. Tuttavia è molto meglio operare nel modo seguente: il Basso del secondo sarà in ottave col basso del primo, il canto del secondo in ottava col tenore del primo, l’Alto del secondo in terza con l’Alto del primo & il Tenore del secondo in ottava col canto del primo. In tal modo le entrate di un choro sul finire dell’altro, saranno molto più armoniose.
  4. Quando i due chori cantano assieme, sarà bene che i due bassi vadano assieme ora in ottava, ora in unisono.
  5. A tre chori dovrebbero, similmente il secondo o il terzo choro, cominciar nelle note finali o nella legatura (del primo) e così vicendevolmente entrare l’uno nella legatura della cadenza dell’altro.
  6. Cantando i tre chori assieme, dovranno i bassi cantare in unisono e ottava (il primo e terzo) e in terza o quinta dal basso, il secondo choro.
  7. Operando a quattro chori, il quarto basso faccia terza o quinta dal basso differenziandosi dal terzo basso. Molti invece mettono il terzo in unisono col promo ed il secondo col quarto.


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